BRUXELLES (Public Policy Europe) – L’incontro di mercoledì tra i relatori sull’euro digitale al Parlamento europeo è terminato con un accordo tra Partito popolare europeo (Ppe), Conservatori e riformisti (Ecr) e Socialisti e democratici (S&d) sul modello di compensazione per remunerare le banche che devono garantire i servizi di pagamento. I tre gruppi politici hanno trovato un accordo su un sistema fondato su un principio di “better off”, accompagnato da un meccanismo di sussidi della Banca centrale europea a favore delle banche. Lo riferisce una fonte addetta ai lavori a Public Policy Europe.
Il prolungamento dei negoziati al Parlamento europeo sulla posizione da adottare in vista delle trattative sul testo con il Consiglio, porterà a un rinvio quasi certo del voto in commissione Affari economici (Econ) previsto per il 5 maggio. Il relatore Fernando Navarrete Rojas, ha comunicato agli eurodeputati a inizio riunione che l’obiettivo resta un voto in plenaria nella sessione che si svolgerà dal 6 al 9 luglio a Strasburgo.
Le commissioni per le transazioni in euro digitale, stando all’accordo raggiunto da questa maggioranza, dovrebbero rispettare un tetto basato sui costi applicati per strumenti di pagamento comparabili, come carte di debito e pagamenti istantanei al punto di interazione, ma ridotto per tenere conto dell’assenza di commissioni del circuito nell’infrastruttura dell’Eurosistema. Per compensare i fornitori di servizi di pagamento per le mancate entrate il compromesso prevede che questi ultimi possano ricevere un sussidio dall’Eurosistema per compensare i costi di connessione e adeguamento dei sistemi informatici all’infrastruttura dell’euro digitale. (Public Policy Europe) GMA





