ROMA (Public Policy) – Nell’ambito di Transizione 5.0, Forza Italia chiede che il credito d’imposta riconosciuto alle imprese cosiddette ‘esodate’ possa essere utilizzato “anche negli anni successivi” al 2026 e che sia utilizzabile in compensazione, presentando il modello F24, “anche in più quote annuali, dal 2026 al 2028 e comunque non oltre il 31 dicembre 2028”.
La richiesta arriva tramite un subemendamento al decreto fiscale, a prima firma del senatore Claudio Lotito. Sulla stessa linea anche Avs che con un subemendamento a prima firma Tino Magni chiede che il credito di imposta non utilizzato nell’anno 2026 sia “riportabile negli esercizi successivi fino a completo utilizzo”.
L’obiettivo è comune a maggioranza e opposizione: ulteriori emendamenti bipartisan, infatti, chiedono che “l’ammontare non ancora utilizzato” al 31 dicembre 2026 sia “riportato in avanti” e sia “utilizzabile in cinque quote annuali di pari importo”. Allo stesso modo, altri subemendamenti presentati da maggioranza e opposizione mirano a che il credito di imposta sia utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026 “ovvero, su scelta del richiedente, in tre rate annuali”. (Public Policy) GPA





