Il debito e le invidie di Giorgetti: dal nucleare francese al fisco tedesco

0

ROMA (Public Policy) – “Il principio di realismo deve far capire i dati oggettivi che scontiamo rispetto alle scelte che abbiamo fatto nel passato. Questo Paese ha scelto di rinunciare al nucleare. Certo, io invidio il collega francese che ha il 60% di energia fornita dal nucleare e anche un po’ quello spagnolo che ha il 20%. Questo Paese ha il debito pubblico più elevato in Europa e io invidio il collega tedesco che ha spazi fiscali che noi non abbiamo. Ma questo è il dato da cui partire: chi ignora questo dato ignora la realtà”.

Lo ha detto, nell’aula della Camera, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, replicando alla discussione generale sul Documento di finanza pubblica 2026.

“Capisco che la spesa per interessi non sia una voce emendabile per il Parlamento. È difficile fare un emendamento sulla spesa per interesse, perché non dipende da noi. Grazie alla fiducia che ispira un Governo, certificata da soggetti indipendenti (le agenzie di rating), noi siamo in grado di rendere sostenibile questa immensa mole di debito che causa interessi che sottraggono spazi per altre iniziative, tutte meritevoli. Ma un Paese indebitato non è totalmente libero: dipende da questo vincolo che non si può ignorare. Se qualcuno propone l’idea di spendere senza ritegno, senza considerare questo vincolo, posso garantire che la sostenibilità del debito doventerà un grosso problema per chiunque avrà la responsabilità di assicurarlo”, ha aggiunto il titolare del Mef. (Public Policy) GPA