ROMA (Public Policy) – Il Governo attenderà fino al prossimo 20 settembre per l’esame in via definitiva del decreto Flussi 2026-2028.
Lo ha comunicato, nella seduta serale di martedì, della commissione Affari costituzionali della Camera, il viceministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto, rappresentante per il Governo nei lavori in commissione.
Proprio nella seduta del 5 agosto, infatti, il presidente della I Nazario Pagano (FI) ha dato comunicazione ai colleghi dell’assegnazione del testo, avvenuta in data 4 agosto. Il termine per l’espressione dei pareri di competenza sarebbe fissato al 3 settembre, ma, alla luce della sospensione dei lavori per la pausa estiva, il presidente ha chiesto al Governo se vi fosse la disponibilità ad aspettare fino alla terza settimana di settembre, per consentirne l’esame da parte della commissione.
Il viceministro Sisto ha spiegato che la Conferenza Unificata (il cui parere è ora pubblicato nel dossier di documentazione) si è espressa sullo schema di decreto il 30 luglio e che la trasmissione alle Camere è avvenuta il giorno successivo.
Ha comunque confermato la disponibilità del Governo ad aspettare fino al 20 settembre.
A seconda dell’andamento dei lavori delle commissioni potrebbe andarsi incontro, dunque, a un lieve slittamento rispetto all’auspicio, espresso la scorsa settimana dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano (nella foto con Piantedosi), nel corso di un’audizione da parte del comitato Shengen, che il Cdm deliberasse “in via definitiva il decreto Flussi entro metà settembre”.
L’avvio della pre-compilazione delle domande di nulla osta al lavoro è prevista a partire dal mese di ottobre 2025.
(foto cc Palazzo Chigi)




