ROMA (Public Policy) – Il 12 giugno entra in vigore il nuovo Patto europeo per la migrazione e l’asilo. Il Governo aveva previsto di recepirlo con il ddl Migranti (o ddl Immigrazione) licenziato dal Cdm nel febbraio scorso e presentato al Senato soltanto il 14 aprile. Il provvedimento si compone di 17 articoli suddivisi in due capi, il primo dei quali dedicato alle “Disposizioni in materia di immigrazione e protezione internazionale” (tra cui la misura del cosiddetto “blocco navale” e l’interruzione a 19 anni, dagli attuali 21, del prosieguo amministrativo) e il secondo una delega al Governo per l’attuazione del nuovo Patto Ue.
Ora l’Esecutivo starebbe invece lavorando a un decreto per velocizzare l’attuazione delle misure, superando dunque in parte i contenuti del disegno di legge (l’ipotesi era già circolata alcune settimane fa, ma sembrava in un primo momento essere stata esclusa). Il ddl Migranti è per ora incardinato in 1a Senato, ma sul provvedimento – su cui 27 organizzazioni hanno già lanciato un appello per la tutela dei minori – dovrebbero ancora cominciare le audizioni degli esperti, non in programma questa settimana. (Public Policy) MAR
(foto cc Palazzo Chigi)





