di Francesco Ciaraffo
ROMA (Public Policy) – “Il testo del codice risente dei tempi ristretti, e presenta pertanto inevitabili incoerenze sistematiche, refusi, disposizioni non ben coordinate, imprecisioni lessicali e di recepimento, essendo mancata, verosimilmente, una pausa di ponderazione e rilettura complessiva dell’articolato”.
È quanto si legge nel parere del Consiglio di Stato in merito al dlgs Appalti.
“Su tale testo si concentrano attese, e aspettative, degli operatori economici del settore e delle stazioni appaltanti. Quanto più esso riuscirà a essere chiaro e completo, tanto più avrà raggiunto gli obiettivi di semplificazione del quadro regolatorio, di certezza delle regole, di prevenzione e riduzione del contenzioso”, si legge ancora.
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@fraciaraffo




