di Pietro Monsurrò
ROMA (Public Policy) – C’è un tema frequente nelle affermazioni degli ambientalisti: l’economia non potrà crescere in eterno, il pianeta è finito, le risorse finiranno, siamo troppi su questo pianeta, non possiamo permetterci la prosperità. A volte viene addirittura tirato in ballo il concetto termodinamico di entropia, di norma trascurando il suo significato fisico. Hanno senso queste affermazioni?
Cominciamo dall’ultima: la termodinamica dice che l’entropia (o “disordine”) cresce sempre in un sistema chiuso, fino a provocarne la morte termica, cioè l’eliminazione dell’energia utile [1]. Ma la Terra non è un sistema chiuso: riceve dal Sole 44 milioni di GW di potenza [2], migliaia di volte l’energia che serve all’uomo. Quindi no, l’argomento non si può applicare.
Ciò che potrebbe finire sono le risorse. E qui sorge una domanda: quali risorse finiranno? Probabilmente, nessuna. L’unica risorsa veramente necessaria è l’energia: se si ha energia si può fare tutto. Il ferro, ad esempio, si trasforma in ruggine naturalmente: ma la ruggine si può trasformare in ferro, se si ha energia. Quindi gran parte dei problemi di scarsità delle risorse sono in realtà di scarsità di energia, e finché c’è energia le risorse non saranno scarse. Il problema è di costo: è meglio avere ferro a un metro sottoterra che a un chilometro, un lingotto d’oro che la stessa quantità d’oro sparsa in una tonnellata di rifiuti elettrici, l’alluminio che l’ossido di alluminio (a meno che non siano rubini e zaffiri).
Le risorse materiali si conservano, diventano solo altri composti chimici, oppure si disperdono nell’ambiente e diventano più difficili da trovare. Le uniche eccezioni sono le sostanze radioattive, che si trasformano in altri elementi chimici, ed eventualmente i gas che si disperdono nello spazio e lasciano il pianeta. Per il resto, gli unici problemi sono recuperare le sostanze utili e ritrasformarle in risorse: anche gli idrocarburi si possono sintetizzare, purché si abbiano fonti di carbonio, idrogeno, ed energia.
Cominciamo dall’energia. Esiste una fonte di energia matura, sicura, economica, scalabile ai livelli necessari all’economia globale, e disponibile in quantità sufficiente per secoli? Sì. È l’energia da fissione nucleare basata sull’uranio. Una centrale convenzionale da 1GW ha bisogno di 200 tonnellate di uranio naturale l’anno. Se si usano tecniche di fertilizzazione per arricchire l’uranio, il fabbisogno può scendere anche a 1 tonnellata l’anno per GW. Supponiamo che servano 20TW di energia nucleare in tutto il mondo (pari a tutta l’energia consumata dal genere umano oggi): sono 20,000 tonnellate di uranio naturale. Le riserve note al mondo sono 8 milioni [3]: basterebbero per 400 anni. Ci saranno le riserve non provate: milioni di tonnellate, che basteranno per centinaia di migliaia di anni, ma che sono sempre più costose da sfruttare [4]. E poi c’è il torio, materiale utilizzabile al posto dell’uranio. Il problema della scarsità di uranio e torio ce lo porremo tra diversi millenni.
Le centrali producono energia elettrica: questa può servire per il riscaldamento, l’industria, l’illuminazione, i trasporti pubblici, ma non per le automobili, a meno che non si produca carburante tramite energia elettrica, o si passi alle auto elettriche. Prima o poi la seconda cosa accadrà; per la prima non basta l’energia, bisogna imparare a catturare l’anidride carbonica. Oppure si possono usare le piante per poi trasformarle in carburante. Quindi le uniche risorse scarse potrebbero essere il litio (per le batterie) e il terreno (per le piante). Le auto si potrebbero anche far funzionare a idrogeno (che si può ricavare dall’acqua) o ammoniaca (che si può ricavare dall’aria), che non finirebbero mai.
Potremmo finire le risorse minerali, ad esempio il litio per le batterie, o i fosfati per l’agricoltura, o i metalli? Le risorse non stanno diminuendo, ma anzi sono sempre più abbondanti e quindi economiche [5]. Non esiste nessuna risorsa che si sta per esaurire [6]: al più ci sono risorse che sono scarse perché non investiamo abbastanza per produrle, o perché le prendiamo da paesi fascisti che poi usano gli introiti per invadere i paesi vicini (come la Russia in Ucraina) e ci costringono a cambiare idea. Ricordiamo che i materiali non spariscono nel nulla (tranne gli isotopi radioattivi, che diventano altri elementi) ma possono essere riciclati, purché si abbiano le risorse per farlo, in primis l’energia [6].
Che manca? Il Guardian [7] ha fatto una lista di sei risorse: l’acqua, il petrolio, il metano, il fosforo, il carbone, e le terre rare. Nessuna di queste risorse sta per finire, e tre di queste risorse vanno eliminate o pesantemente ridotte perché causano problemi ambientali (i fossili). Infine, tutte queste risorse possono essere riciclate ad libitum se si ha abbastanza energia.
Potremmo finire l’acqua? Non succederà mai. Il pianeta contiene oltre un miliardo di chilometri cubici di acqua negli oceani. Peccato che sia salata. Se la si vuole dissalare, basta bollirla. E per bollirla, basta una fonte di energia, ad esempio l’elettricità. Quindi: l’acqua è illimitata. Anche perché l’acqua che bevete non scompare nel nulla, anche se è socialmente sconveniente ricordare dove va a finire, e l’acqua con cui irrigate un campo prima o poi torna negli oceani. E così a ciclo continuo.
Potremmo finire i fosfati? Servono in agricoltura per aumentare la fertilità del terreno. Il fosforo può andar via (ad esempio con le piogge), può essere portato via (ad esempio nei prodotti agricoli) o può diventare biologicamente inutilizzabile. Di certo il fosforo non scompare nel nulla: mal che vada diventa difficile trovarlo. La questione, semmai, è se l’eccesso di fosforo non sia pericoloso per l’ambiente, e quindi vada ridotto: mal che vada, ricaveremo fosforo per l’agricoltura bonificando gli ecosistemi rovinati dall’agricoltura stessa. In ogni caso, le riserve di fosfati stimate dureranno per secoli alla produzione attuale [8], e, come sempre, sono una frazione delle scorte esistenti, la maggior parte delle quali non ancora scoperte.
Potremmo finire la terra coltivabile? Indicativamente, la superficie terrestre non ricoperta d’acqua è di 150 milioni di chilometri quadrati, di cui circa un terzo sono terreni agricoli. Stiamo vicini al massimo della terra coltivabile: il resto sono deserti o foreste. Per semplicità, assumiamo che non ci sarà una variazione della terra coltivabile. Ma un ettaro di terreno produce tanto o poco a seconda di come si coltiva: con le sementi, le tecniche e gli attrezzi del Medioevo si produce tot, con le sementi, le tecniche, i macchinari, i fitofarmaci e i fertilizzanti del XXI secolo si produce molto di più. Gran parte della terra è coltivata in maniera subottimale: irrigazione insufficiente, sementi antiquate, problemi con insetti, batteri, funghi, etc. Tutto si può migliorare, e a fronte della Rivoluzione Verde che negli anni ’60 e ’70 ha rivoluzionato l’agricoltura e sfamato miliardi di persone, possiamo fare altrettanto bene con le tecniche moderne, inclusi OGM e TEA (tecniche di evoluzione assistita). La resa di grano per ettaro già oggi varia da 1 a 10 tonnellate per ettaro a seconda del paese [9], e letteralmente milioni di ettari sono sprecati con tecniche inadeguate e poco produttive. Se la terra fosse scarsa l’agricoltura efficiente diventerebbe più conveniente, e la stessa quantità di terra produrrebbe di più. Basta usare la giusta tecnologia, e non cedere alle ideologie.
Finiremo le terre rare? Beh, si chiamano rare, ma in realtà sono ovunque nel mondo, e, come tutti gli elementi non radioattivi, non vengono distrutti: basta andarle a cercare nei prodotti che li impiegano, riciclandoli, o nella crosta terrestre. La produzione in molti paesi è stata distrutta dalla concorrenza cinese e dalle regolamentazioni ambientali, ma si sta ricominciando a ripristinare l’estrazione e a cercare nuove miniere [10]. E chissà quante risorse ci sono nel sottosuolo degli oceani, che per motivi essenzialmente politici non possono ancora essere sfruttati appieno.
In sostanza, non esistono risorse scarse: esistono al massimo risorse che gli ambientalisti impediscono di estrarre, impoverendo l’umanità, e spesso aumentando il consumo di suolo (per la minore efficienza dell’agricoltura biologica o non OGM) o le emissioni di anidride carbonica e di inquinanti atmosferici (per il minore impiego di energia nucleare, sostituito necessariamente da fonti fossili). Un po’ come nel 2022: se a fronte della guerra in Ucraina avessimo avuto tutte le raffinerie, i rigassificatori, i gasdotti e gli oleodotti che avremmo potuto avere, i prezzi dell’energia non sarebbero aumentati, e oggi sarebbero più bassi. L’ambientalismo è un asset fondamentale nella lotta delle dittature contro le democrazie.
E la popolazione mondiale? Siamo vicini al picco. Dato che la natalità sta scendendo a livello globale, probabilmente l’umanità non supererà di molto la popolazione attuale, assestandosi poco sopra i dieci miliardi di individui [11]. Quindi non dovremo dividere le risorse con altre centinaia di miliardi di uomini: il progresso sarà tutto pro capite, perché la popolazione non crescerà.
Un giorno il Sole diventerà una gigante rossa e distruggerà la Terra. Per quel giorno, che avverrà tra centinaia di milioni di anni, probabilmente non avremo ancora finito le risorse. E per quel giorno, forse, sapremo anche come andare ad abitare fuori dal Sistema Solare. (Public Policy)
@pietrom79
- https://it.wikipedia.org/wiki/
Energia_libera - https://www.nasa.gov/wp-
content/uploads/2015/03/ 135642main_balance_trifold21. pdf?emrc=5b9a71#:~:text=The% 20Sun%20is%20the%20major,of% 20power%20to%20be%20exact - https://en.wikipedia.org/wiki/
List_of_countries_by_uranium_ reserves - https://en.wikipedia.org/wiki/
Uranium_mining#:~:text=Mining% 20companies%20usually% 20consider%20concentrations,% C3%971019%20ton%20mass - https://humanprogress.org/
trends/are-we-running-out-of- resources/ - https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/
articles/PMC7341033/ - https://www.theguardian.com/
environment/blog/2011/oct/31/ six-natural-resources- population - https://www.fao.org/4/y5053e/
y5053e07.htm - https://www.indexmundi.com/
agriculture/?commodity=wheat& graph=yield#google_vignette - https://en.wikipedia.org/wiki/
Rare-earth_element#Other_ countries - https://www.un.org/en/desa/
world-population-projected- reach-98-billion-2050-and-112- billion-2100#:~:text=Calendar- ,World%20population% 20projected%20to%20reach%209. 8%20billion%20in%202050%2C% 20and,Nations%20report% 20being%20launched%20today





