Nucleare, e adesso? Il ddl approvato, le novità e i tempi

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di Giada Scotto

ROMA (Public Policy) – L’aula del Senato ha approvato il 23 settembre, in via definitiva, il disegno di legge di delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile.

Il via libera finale dell’assemblea, con 81 voti favorevoli, 51 voti contrari e 7 astenuti, arriva dopo oltre un anno dal primo via libera in Consiglio dei ministri, e tre mesi dopo il primo ok alla Camera.

Il testo approvato non ha subito modifiche nel corso della seconda lettura.

Vediamo ora quali sono le principali novità apportate al provvedimento nel corso dell’iter parlamentare:

SECONDO PARERE PARLAMENTARE RIGUARDERÀ INTERO TESTO DLGS

Via libera a un emendamento di recepimento di una condizione formulata dal Comitato per la legislazione che interviene sull’eventuale secondo parere parlamentare reso dalle commissioni permanenti sugli schemi di decreto legislativo.

Il testo base del provvedimento, nel delineare il procedimento di adozione dei decreti legislativi, prevedeva che l’eventuale “secondo” parere parlamentare (ossia il parere previsto nel caso in cui il Governo non intenda conformarsi al “primo” parere sugli schemi di decreto legislativo reso dalle commissioni permanenti) fosse espresso sulle “osservazioni del Governo”.

Con il recepimento della condizione formulata dal Comitato per la legislazione si prevede invece che le commissioni si pronuncino – anche nel secondo passaggio – sui testi nel loro complesso e non solo sulle osservazioni del Governo.

AUTOCANDIDATURE PER LOCALIZZAZIONE IMPIANTI STOCCAGGIO RIFIUTI E COMBUSTIBILE ESAURITO

Con due emendamenti (riformulati) di maggioranza (a firma del deputato FdI Mauro Rotelli e del deputato FI Francesco Battistoni) e Partito liberaldemocratico (Luigi Marattin) si prevede che la disciplina relativa alla localizzazione di impianti di stoccaggio temporaneo o di smaltimento definitivo dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito “contempli la possibilità di autocandidature”, garantendo altresì “la sottoposizione a nuove procedure di valutazione ambientale strategica di eventuali strumenti di pianificazione che riguardino aree eleggibili per la localizzazione degli impianti medesimi”.

DELEGA A GOVERNO ANCHE PER FABBRICAZIONE E RIPROCESSAMENTO COMBUSTIBILE

Con la riformulazione di un emendamento di Forza Italia viene introdotta tra gli oggetti su cui il Governo è delegato ad adottare uno o più decreti legislativi, anche “la disciplina per la fabbricazione e il riprocessamento del combustibile nucleare”.

Nel dettaglio, la riformulazione approvata interviene sull’articolo 1 del provvedimento, prevedendo che il Governo sia delegato ad adottare, entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti, anche mediante codificazione, la disciplina per la produzione di energia da fonte nucleare sostenibile nel territorio nazionale, anche ai fini della produzione di idrogeno, “la disciplina per la fabbricazione e il riprocessamento del combustibile nucleare”, la disciplina per la disattivazione e lo smantellamento degli impianti esistenti, per la gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito e per la ricerca, lo sviluppo e l’utilizzo dell’energia da fusione, nonché la disciplina per la riorganizzazione delle competenze e delle funzioni in materia, anche mediante riordino e modificazione della normativa vigente.

OK A DISCIPLINA PER UTILIZZO IN SETTORE NAVALE E MARITTIMO

Ampliare le materie oggetto della delega legislativa al Governo in materia di energia nucleare, prevedendo, tra le altre cose, anche “la disciplina degli utilizzi dell’energia da fonte nucleare sostenibile, anche per il settore navale e marittimo”.

A prevederlo è la riformulazione approvata di tre emendamenti presentati da Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega. Il testo approvato prevede inoltre che la disciplina della sperimentazione, della localizzazione, della costruzione o installazione e dell’esercizio di nuovi impianti di produzione di energia da fonte nucleare sostenibile nel territorio nazionale abbia tra le sue finalità, oltre alla – già prevista dal testo – produzione di idrogeno, anche quella “di calore”.

Sempre per quanto riguarda le materie oggetto di delega, viene inoltre specificato che il programma nazionale deve essere finalizzato allo sviluppo non solo della produzione ma anche “dell’utilizzo” di energia da fonte nucleare sostenibile, che concorra all’attuazione della strategia nazionale per il raggiungimento degli obiettivi di neutralità carbonica, a garantire al Paese la sicurezza e l’indipendenza energetica, a prevenire i rischi di interruzione della fornitura di energia e a contenere i costi della stessa.

RIFERIMENTO A TASSONOMIA UE PER DEFINIZIONE “SOSTENIBILE”

Con una riformulazione approvata di tre identici emendamenti presentati da Noi moderati, Forza Italia e Lega viene inserito nel testo il riferimento alla tassonomia dell’Unione europea per la definizione di “energia da fonte nucleare sostenibile”.

Nel dettaglio, la riformulazione approvata interviene sull’articolo 1 del provvedimento, specificando che il Governo è delegato ad adottare, entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi recanti, anche mediante codificazione, la disciplina per la produzione di energia da fonte nucleare sostenibile, “secondo la tassonomia dell’Unione europea di cui all’atto delegato adottato ai sensi dell’articolo 10, paragrafo 3, del regolamento (Ue) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020”, nel territorio nazionale, anche ai fini della produzione di idrogeno, la disciplina per la disattivazione e lo smantellamento degli impianti esistenti, per la gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile nucleare esaurito e per la ricerca, lo sviluppo e l’utilizzo dell’energia da fusione, nonché la disciplina per la riorganizzazione delle competenze e delle funzioni in materia, anche mediante riordino e modificazione della normativa vigente.

SVILUPPO ENERGIA DA FUSIONE TRA FINALITÀ PROGRAMMA NAZIONALE

Con la riformulazione di alcuni emendamenti presentati da Lega e Fratelli d’Italia si prevede di includere lo sviluppo della produzione di energia “da fusione” tra le finalità del programma nazionale oggetto della delega legislativa al Governo in materia di nucleare. Il programma avrà dunque ad oggetto gli obiettivi per l’inserimento del “nucleare sostenibile” e “da fusione” nel mix energetico italiano.

ANCHE FISICI TRA FIGURE DA FORMARE PER SVILUPPO COMPETENZE

Inserire anche i fisici tra le figure da formare per lo sviluppo delle competenze necessarie alla filiera industriale e al settore nucleare.

Lo prevede un emendamento riformulato di Forza Italia. Il testo prevedeva, tra gli oggetti della delega legislativa, le modalità di formazione di “tecnici, ricercatori, ingegneri e di altre figure professionali per lo sviluppo delle competenze necessarie alla filiera industriale e al settore nucleare”.

CARABINIERI PER TUTELA AMBIENTALE A SUPPORTO AUTORITÀ SICUREZZA

Con l’approvazione di due emendamenti di Noi moderati e Fratelli d’Italia si prevede che l’autorità amministrativa indipendente per la sicurezza nucleare, ove istituita, possa avvalersi, per lo svolgimento dei compiti di certificazione, vigilanza, sorveglianza e controllo relativamente al rispetto della disciplina tecnica in materia di sicurezza, “della collaborazione del Comando carabinieri per la tutela ambientale e la sicurezza energetica, funzionalmente dipendente dal Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica”.

DLGS DI CONCERTO ANCHE CON MINISTRO DIFESA

Via libera anche a un emendamento di Fratelli d’Italia con cui si chiede di inserire anche il ministro della Difesa tra i titolari dei dicasteri che dovranno essere consultati dal Mase per l’adozione dei decreti legislativi in materia di energia nucleare.

Il provvedimento prevede nel testo base che i dlgs siano adottati su proposta del Mase “di concerto, per gli aspetti di competenza in relazione all’oggetto dei decreti stessi, con il ministro delle Imprese e del made in Italy, il ministro dell’Università e della ricerca, il ministro della Salute, il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, il ministro della Cultura, il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, il ministro per lo Sport e i giovani e il ministro dell’Economia e delle finanze, previa acquisizione dell’intesa in sede di Conferenza unificata, nonché del parere del Consiglio di Stato”.

INDIVIDUAZIONE IMPIANTI ABILITABILI SECONDO PRINCIPIO NEUTRALITÀ TECNOLOGICA

Con la riformulazione di tre emendamenti di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega si prevede di specificare che l’individuazione delle tipologie di impianti abilitabili avverrà “nel rispetto del principio della neutralità tecnologica”, oltre che “sulla base” (già prevista dal testo) “dei criteri della massima sostenibilità e sicurezza di cui alla disciplina dell’Unione europea, che utilizzino le migliori tecnologie nucleari, comprese le tecnologie modulari o avanzate, secondo le convenzioni o le definizioni adottate dall’Aiea, in coerenza con la strategia nazionale per raggiungere gli obiettivi di neutralità carbonica entro l’anno 2050”.

FAVORIRE COMPLEMENTARITÀ TRA RICERCA BASE E APPLICATA

Con la riformulazione di un emendamento a firma Luigi Marattin (Partito liberal democratico), sottoscritto anche da FdI (a firma Novo Umberto Maerna), si prevede di “favorire la complementarità tra ricerca di base e ricerca applicata” in materia di energia nucleare sostenibile.

INCLUSIONE SCENARI PROGRAMMA NAZIONALE NELLA PIANIFICAZIONE ENERGETICA

Con un emendamento (riformulato) di Noi moderati si prevede che gli strumenti di pianificazione energetica nazionale “comprendano gli scenari nucleari elaborati nell’ambito del programma nazionale” sul nucleare sostenibile “distinguendo il contributo delle diverse tecnologie alla sicurezza degli approvvigionamenti”.

OK GARANZIA CONTENIMENTO IMPATTI SUI TERRITORI

Prevedere che, nell’ipotesi di individuazione ex ante di aree aventi le caratteristiche per ospitare impianti di produzione di energia da fonte nucleare sostenibile, impianti di riprocessamento del combustibile nucleare e impianti di stoccaggio temporaneo dei rifiuti radioattivi, sia “assicurato il contenimento degli impatti complessivi sui territori, anche tenendo conto della compresenza, nella stessa area, di impianti di produzione di energia già esistenti o autorizzati”.

La modifica arriva da un emendamento (riformulato) del deputato di Fratelli d’Italia Mauro Rotelli. La specifica prevista dall’emendamento si aggiunge alla previsione – già contenuta nel provvedimento – per cui debbono essere “garantite forme di consultazione dei comuni interessati” dall’installazione di tali impianti “valutando anche misure di promozione e valorizzazione dei relativi territori”.

APPLICAZIONE PROVVEDIMENTO IN AUTONOMIE SPECIALI (COMPATIBILMENTE CON STATUTI)

Con un emendamento del gruppo delle Minoranze linguistiche si prevede che le disposizioni contenute nel provvedimento e nei futuri decreti legislativi saranno “applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione”.

VALORIZZARE FILIERE NAZIONALI ED EUROPEE NELL’INDIVIDUAZIONE DELLE TECNOLOGIE

Con la riformulazione di alcuni emendamenti bipartisan si prevede di valorizzare, ove possibile, “le filiere nazionali ed europee” nell’individuazione delle tecnologie nucleari che saranno utilizzate per i futuri impianti.

PREVEDERE REGOLAZIONE INTERO CICLO VITA NUOVI IMPIANTI

Con la riformulazione di alcuni emendamenti di maggioranza si prevede che sia regolato “l’intero ciclo di vita degli impianti” di produzione di energia da fonte nucleare sostenibile, disciplinandone dunque la sperimentazione, la localizzazione, la costruzione e l’esercizio, “fino alla disattivazione”.

OK A VALUTAZIONE COMPENSAZIONI TERRITORIALI. ONERI A CARICO DEL SOGGETTO ABILITATO

Spazio anche alla disciplina di “misure compensative ambientali e territoriali, anche di carattere economico” per i territori interessati dalla localizzazione dei nuovi impianti di energia nucleare. A prevederlo è la riformulazione di alcuni emendamenti bipartisan. Tali misure saranno stabilite “in sede di rilascio del titolo abilitativo” con “oneri a carico” del soggetto abilitato.

CAMPAGNA INFORMAZIONE ANCHE CON STRUMENTI DIGITALI

Con un emendamento (riformulato) del Pd si prevede che la campagna di informazione ai cittadini sull’energia nucleare, con particolare riferimento alla sua sicurezza e sostenibilità, sia svolta “anche mediante strumenti digitali e canali di comunicazione idonei ad assicurare trasparenza e accessibilità”. (Public Policy) GIS