BRUXELLES (Public Policy Europe) – Italia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia e Spagna – il cosiddetto formato E6 – si dicono a favore di una vigilanza centralizzata dei mercati finanziari europei.
In una lettera inviata mercoledì alla commissaria per i servizi finanziari, Luis Albuquerque, e al commissario per l’economia, Valdis Dombrovskis, oltre che al presidente dell’Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis e al ministro dell’Economia cipriota Makis Keravnos, in qualità di presidente di turno del Consiglio, i ministri delle finanze dei Paesi E6 si dicono a favore della proposta già avanzata dalla Commissione, che “fornisce una solida base per ulteriori discussioni e ci consente di elaborare le migliori soluzioni possibili nelle prossime settimane”, si legge nella lettera presa in visione da Public Policy.
“Siamo favorevoli a migliorare la convergenza e l’efficienza della vigilanza dei mercati di capitali in tutta l’Ue, passando a una vigilanza centralizzata per ‘le infrastrutture dei mercati finanziari transnazionali più sistemiche e rilevanti’, evitando al contempo inutili costi aggiuntivi e duplicazioni, garantendo che la responsabilità di vigilanza e la responsabilità fiscale vadano di pari passo”, scrivono intanto i sei ministri dell’Ue. Più in generale, i sei ministri sostengono che per rafforzare la sovranità e la competitività dell’Europa, la creazione di una Unione del risparmio e degli investimenti sia “diventata una necessità strategica urgente”. Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia e Spagna, si impegnano quindi “a portare avanti questo importante progetto intraprendendo azioni a livello europeo e nazionale”.
Tra le richieste contenute nella lettera, quella di adottare il mandato negoziale del Consiglio sul pacchetto sulla integrazione e la vigilanza dei mercati entro questa estate. “Le proposte sull’integrazione dei mercati, in particolare quelle volte a integrare ulteriormente i mercati pre-negoziazione e post-negoziazione, a facilitare le operazioni transfrontaliere e a rafforzare i mercati dei titoli digitali migliorando il regime pilota DLT, ci consentiranno di compiere un significativo passo avanti”, sostengono i ministri.
La Commissione dovrebbe proporre misure mirate per aumentare la trasparenza dei mercati azionari dell’Ue, anche sfruttando appieno il quadro normativo. “Qualsiasi riforma dovrebbe evitare di accentuare involontariamente il passaggio verso contesti di negoziazione non trasparenti”, si legge nella lettera.
Sulle cartolarizzazioni i sei ministri si impegnano “a condurre negoziati trilaterali costruttivi e rapidi al fine di finalizzare questo elemento fondamentale dell’agenda dell’Unione del risparmio e degli investimenti entro l’autunno 2026”. Inoltre, a complemento del rilancio del mercato della cartolarizzazione in Europa, “ci impegniamo a compiere progressi verso la creazione di una piattaforma di cartolarizzazione dell’Ue nell’ambito del laboratorio per la competitività”. I ministri propongono anche “di esplorare l’armonizzazione delle leggi sui servizi finanziari” e invitano la Commissione europea “a elaborare una proposta legislativa per un codice europeo dei mercati dei capitali al fine di promuovere l’innovazione e facilitare il commercio transfrontaliero e la custodia dei titoli”. (Public Policy Europe) NAF





