ROMA (Public Policy) – Al Senato la 2a presieduta da Giulia Bongiorno (Lega) torna ad occuparsi, con la 10a guidata da Francesco Zaffini (FdI) di disposizioni in materia di morte mediamente assistita. Mentre mercoledì pomeriggio – come stabilito dalla capigruppo – approderà in aula il ddl Bazoli sul fine vita, chiesto dalle opposizioni, infatti, poche ore prima le due commissioni si riuniranno per audire l’Istituto superiore della sanità sull’esistenza e sul possibile impiego (già sperimentato in un caso in Toscana) di dispositivi per l’auto somministrazione del farmaco da mettere a disposizione delle persone che non hanno possibilità di movimento. Dal punto di vista della procedura parlamentare, l’esito della giornata appare scontato.
Prima di poter passare all’esame e al voto sul ddl Bazoli la maggioranza chiederà, secondo quanto si apprende, di tornare in commissione, alla luce dei lavori in corso sul testo firmato dai relatori Ignazio Zullo (FdI) e Pierantonio Zanettin (FI), al momento adottato come testo base. Richiesta che l’aula voterà con voto palese. Di qui, le proteste – al termine della riunione della scorsa settimana – di quasi tutti i gruppi di opposizione, che, dal Pd al M5s, da Avs a Iv, hanno parlato di “ennesima perdita di tempo” per attendere una sintesi “che la maggioranza non può trovare”.
“Nessuna volontà di perdere tempo, ma pervicace volontà di trovare la maggior convergenza possibile”, ha invece garantito da FI la capogruppo Stefania Craxi, che rivendica la riapertura del dossier.
Intanto, le commissioni hanno fissato al prossimo martedì, 9 giugno, alle 12, il nuovo termine per la presentazione degli emendamenti. Oltre all’Iss, tuttavia, resterebbe da audire anche il Cnr, audizione che al momento non risulta calendarizzata. (Public Policy) MAR





