ROMA (Public Policy) – In questa settimana, decisiva per il cosiddetto Melonellum, gli occhi restano puntati a giovedì 8 ottobre.
È per quel giorno, infatti, che è calendarizzato nell’aula della Camera il voto finale, in terza lettura, sulla legge elettorale, che la scorsa settimana ha “retto” al voto segreto dell’aula sulle questioni pregiudiziali presentate sul testo da Pd, M5s, Avs, Iv e +Eu.
Intanto lunedì il Governo – attraverso l’intervento in aula del ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani – ha posto la fiducia sui primi tre articoli, e relativi allegati, della legge, nel testo proposto dalla commissione, identico a quello del Senato.
Si tratta, in sostanza, degli articoli su cui sono sopravvenute le principali modifiche apportate dal Senato. L’articolo 1, in particolare, riguarda la vera e propria disciplina del voto. L’articolo 2 contiene norme sull’espressione del voto, sull’aspetto grafico della scheda elettorale e sulle operazioni di calcolo degli uffici elettorali. L’articolo 3, infine, contiene la modifica delle circoscrizioni dei collegi del Trentino-Alto Adige.
Secondo il calendario stabilito dalla conferenza dei capigruppo della scorsa settimana, in particolare, martedì si procederà alla votazione sugli articoli 1 e 2. Mercoledì, dalle 9, dichiarazioni di voto e voto sull’articolo 3, poi esame dell’articolo 8, modificato al Senato con l’estensione del voto fuori sede ai caregiver familiari, su cui il Governo non ha posto la questione di fiducia.
Giovedì, come detto, dalle 10.30, dichiarazioni di voto sul testo, con voto finale, a scrutinio segreto, alle 12.30 circa. (Public Policy)
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