Focus sull’Autonomia: lunedì le audizioni dei ministri

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ROMA (Public Policy) – La I commissione della Camera, presieduta da Nazario Pagano (FI), proseguirà questa settimana l’esame degli schemi di pre-intese con le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per l’attribuzione di ulteriori forme di autonomia.

Al Senato, tuttavia, dove i documenti sono all’esame anche della 1a, i capigruppo hanno chiesto (all’unanimità, secondo quanto riferito) e ottenuto l’audizione dei ministri Nello Musumeci (Protezione civile, Sud e Politiche del mare) e Orazio Schillaci (Salute, nella foto), competenti in alcune materie oggetto delle attribuzioni. L’audizione, secondo quanto riferito al termine della capigruppo di Palazzo Madama, dovrebbe svolgersi il prossimo lunedì 13 luglio. Alla Camera, dove i presidenti dei gruppi hanno chiesto di procedere parallelamente al Senato, non si esclude dunque uno slittamento sul via libera.

La scorsa settimana, le Affari costituzionali dei due rami del Parlamento hanno audito sui testi la Ragioneria di Stato e l’Ufficio parlamentare di bilancio. La prima, nella persona della ragioniera generale dello Stato Daria Perrotta, ha osservato come le pre intese siano già frutto delle modifiche richieste e come questi documenti siano “parte di un disegno complessivo”, in cui “parlare di autonomia differenziata solo ed esclusivamente a riferimento ai profili finanziari, cioè all’assegnazione di somme o risorse ulteriori, non è corretto”.

Non siano imputabili ai riflessi finanziari alcune valutazioni che andranno tutte legate al rapporto tra i livelli di Governo e agli istituti, le sedi, le procedure, con cui queste relazioni hanno efficacia”, ha aggiunto.

Per l’Upb, invece, audito nella persona del consigliere Giampaolo Arachi, “non sempre appare dimostrata la concreta capacità amministrativa e finanziaria che consentirebbe alle Regioni di esercitare le nuove funzioni in modo più efficace rispetto allo Stato”. Nella sua audizione, l’Ufficio parlamentare di bilancio ha sottolineato la necessità “di completare il percorso del federalismo fiscale, attraverso il riordino dei tributi degli Enti territoriali e l’istituzione di un fondo perequativo regionale”, e ha invitato a verificare che le Regioni non interpretino le intese in modo più ampio, potenziando altresì gli strumenti per i territori in difficoltà.

Lunedì prossimo, dunque, le audizioni dei ministri competenti. (Public Policy) MAR

(foto cc Palazzo Chigi)