di David Allegranti
ROMA (Public Policy) – Il generale in pensione Roberto Vannacci, europarlamentare eletto con la Lega prima di andarsene e fondare Futuro nazionale, è in grande forma. Secondo l’ultimo sondaggio firmato da Nando Pagnoncelli per il Corriere della Sera, il suo partito sarebbe al 4,8 per cento e, se si votasse con le nuove regole del sistema elettorale, sarebbe decisivo per far raggiungere alla coalizione di destra-centro il premio di maggioranza. Chi lo dava per spacciato una volta uscito dal partito creato da Umberto Bossi, insomma, si dovrà ricredere: Vannacci è già ora un elemento imprescindibile della futura coalizione meloniana per le elezioni politiche del 2027.
I vecchi leghisti avevano avvertito Matteo Salvini, mettendolo in guardia. Avevano insomma spiegato al leader il pericolo rappresentato da Vannacci, che ha usato la Lega come un taxi, lasciando a Salvini il compito di pagare la corsa da Viareggio a Bruxelles. Luca Zaia, Attilio Fontana, Gian Marco Centinaio. Anche l’europarlamentare Susanna Ceccardi a lungo ha cercato di spiegare a Salvini che il generale in pensione avrebbe danneggiato la Lega. Anche Giorgia Meloni ha dovuto subire l’arrivo di un ospite molto scomodo senza poter fare niente, visto che l’invito era stato recapitato da un partito di cui lei non è leader. Il risultato finale è già sotto gli occhi di tutti i leader della maggioranza che regge Palazzo Chigi. Vannacci riveste un ruolo antico, quello di agit-prop, sa che il suo 4 e passa per cento è preziosissimo per il destra-centro, vuole tenere le mani libere cercando di prendere voti ai partiti cosiddetti mainstream che hanno illuso gli elettori: Lega e Fratelli d’Italia.
La sfida si fa sempre più concreta e non riguarda soltanto le elezioni politiche. L’anno prossimo si vota a Milano e, ha detto Vannacci a Milano Quotidiano, “Futuro nazionale sarà presente alle elezioni comunali di Milano come partito, come squadra e avrà anche un autorevole candidato sindaco che, al contrario di quanto fatto sino ad ora, avrà quale missione principale quella di rendere la capitale meneghina una città più vivibile soprattutto dal punto di vista della sicurezza. I milanesi si meritano di più e si meritano un futuro. Futuro Nazionale sarà in grado di offrirglielo”.
I possibili alleati guardano all’avanzata del leader di Fn con preoccupazione e sospetto, mentre Vannacci fa il suo ingresso al Consiglio regionale della Lombardia con l’adesione al suo partito di due consiglieri, Luca Ferrazzi e Pietro Macconi. “La volontà è di non far rivincere il centrosinistra a Milano. Se dobbiamo dialogare lo facciamo col centrodestra, ma continuiamo a sentire, da Romeo a Centinaio fino a Lupi, che preferiscono allearsi con Calenda, quindi ad oggi non ci sono le condizioni”, dice Massimiliano Bastoni, ex leghista, ex Forza Italia e poi approdato in Futuro Nazionale prima di una breve parentesi in Forza Italia: “Se questi muri cadono siamo disponibili a un tavolo, sennò siamo pronti ad andare da soli”, ha aggiunto.
Vannacci ha dalla sua la forza di chi è nella fase anti-sistema, che caratterizza non soltanto i movimenti populisti ma anche chi, inevitabilmente, non avendo responsabilità dirette di governo, può permettersi di attaccare chi ricopre ruoli di potere. Il generale in pensione per ora può sfruttare la sua ambiguità nei confronti della coalizione meloniana, finché sarà inevitabile la scelta. Meloni e i suoi non possono per ora fare più di tanto, sono costretti a subire le incursioni di Vannacci, che nel frattempo fa quello che né Salvini né soprattutto Meloni possono più fare. Soprattutto la presidente del Consiglio, per via anche del suo ruolo di garanzia istituzionale.
Il leader di Futuro mazionale ha invece capito in fretta come si nutre il sistema politico-mediatico che inevitabilmente ha bisogno di un formidabile content creator come lui. È un format, Vannacci: recita bene la parte di quello che si occupa dei diritti degli italiani aggrediti dall’immigrazione, il difensore dei confini italici e l’oppositore delle guerre statunitensi e israeliane. Per ora l’operazione sta funzionando alla grande. (Public Policy)
@davidallegranti




