ROMA (Public Policy) – In vista del 1° maggio, Parlamento e Governo tornano a confrontarsi sul tema dei salari e del lavoro, tra l’imminente avvio delle audizioni sul salario minimo e il nuovo decreto contro il lavoro povero su cui è impegnato l’Esecutivo che ha ormai rinunciato a dare attuazione alla delega sui salari. L’attenzione, quindi, sarà concentrata solo sull’annunciato decreto che dovrebbe contenere misure per contrastare il lavoro povero, rafforzare la contrattazione collettiva e sostenere l’occupazione, in particolare nel Sud.
Intanto, alla Camera entro il 23 aprile i gruppi dovranno indicare i soggetti da audire sulla proposta di legge di iniziativa popolare sul salario minimo. Dal 28 aprile, invece, dovrebbero iniziare le audizioni congiunte, nelle commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato, sullo schema di decreto legislativo di revisione del sistema degli incentivi alle imprese.
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