di Marta Borghese
ROMA (Public Policy) – L’Ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali della Camera ha fissato a giovedì 11 giugno alle 12 il termine per la presentazione delle proposte emendative alla legge elettorale.
Il calendario dei lavori, poi, secondo quanto si apprende, dovrebbe procedere secondo il seguente e serrato calendario: lunedì 15 giugno eventuale dichiarazione di inammissibilità e, a seguito di pronuncia su eventuali richieste di riesame, discussione sul complesso delle proposte emendative presentate; da martedì 16 giugno a martedì 23 giugno, negli spazi consentiti dai lavori dell’assemblea (e, eventualmente, nelle giornate di sabato e domenica) esame delle proposte emendative presentate e trasmissione del testo, eventualmente modificato dalle proposte emendative approvate, alle commissioni competenti in sede consultiva per l’acquisizione dei pareri di competenza, mercoledì 24 giugno deliberazione sul conferimento del mandato ai relatori a riferire in Assemblea.
Nella seduta di giovedì 4 giugno la commissione ha adottato come testo base il testo bis presentato dai relatori come correttivo della pdl a prima firma del capogruppo di FdI Galeazzo Bignami sottoscritto da tutti i gruppi di maggioranza.
Il termine di giovedì è stato fissato, secondo quanto apprende Public Policy, dopo diverse proposte della presidenza, che aveva in origine proposto di fissare il termine già a lunedì, proposta rigettata dalle opposizioni, che unitariamente parlano di “tempistica inaudita e provocatoria”.
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