ROMA (Public Policy) – L’aula del Senato ha approvato giovedì un emendamento unitario al dl Sicurezza, della maggioranza, a trazione FdI, a prima firma del senatore Marco Lisei, che introduce una circoscrizione della lieve entità sullo spaccio di strada.
Relativamente alla produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope “il fatto non si considera di lieve entità quando, per l’allestimento di mezzi o di strumenti, ovvero per le modalità dell’azione, le condotte risultano poste in essere in modo continuativo e abituale”, si legge nella riformulazione dell’emendamento approvata dall’aula e accolta dal proponente Lisei.
“Accogliamo la riformulazione perchè non altera il principio di fondo: la finalità è quella di limitare la concessione della lieve entità per lo spaccio, condotte particolarmente insidiose dei cittadini”, ha detto.
L’emendamento è stato fortemente contestato dalle opposizioni.
“Siamo in una condizione di sovraffollamento carcerario allucinante, con il 30% detenuti legati alla droga, ma avete valutato l’impatto di questo intervento di circoscrizione della lieve entità? È pericolosissimo fare una modifica così delicata in questo modo. Chiedo di ritirare questa norma perché ha un impatto drammatico”, ha detto il senatore dem Alfredo Bazoli.
Da Italia viva, Dafne Musolino ha sottolineato come si tratti di “una riforma” del testo unico in materia di stupefacenti. “Non capisco come non sia stata considerata ultronea”, ha detto.
All’appello al ritiro si è unito da Avs Peppe De Cristofaro: “Io legalizzerei, qua si stringe, quindi figuriamoci se condivido, ma come diavolo è possibile che un emendamento come questo, estraneo per materia, viene reso potabile e altri sono resi improcedibili? Non può esserci il doppio standard degli emendamenti. Chiedo di tornare in commissione”.
Richiesta a cui si è associata, dal M5s, Ada Lopreiato. Richiesta respinta.
“Questo emendamento che sembra così scandaloso dice soltanto che gli spacciatori di strada devono stare in galera”, ha detto da FdI Andrea De Priamo.
Intervento a sostegno dell’emendamento in aula anche da parte della senatrice della Lega Erika Stefani, che poi in una nota chiarisce: “Introduciamo una seria stretta agli spacciatori: il piccolo spaccio non occasionale non sarà più considerato di ‘lieve entità’. Con questa misura non ci si potrà più avvalere dell’attenuante e quindi si partirà dalla pena più grave, che prevede da 6 a 20 anni di reclusione e multe fino a 260 mila euro. Grazie ai sottosegretari Ostellari e Molteni per aver lavorato a questo risultato. Nessuna tolleranza, come vorrebbe la sinistra, per tali reati, che più di altri macchiano le nostre città: chi vende morte e degrado sarà punito severamente”. (Public Policy) MAR





