Ddl Nucleare, si vota. Pichetto a PP: testo aperto

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ROMA (Public Policy) – La commissione Ambiente sarà inoltre impegnata questa settimana, in sede congiunta con la Attività produttive, nel voto degli emendamenti al disegno di legge di delega in materia di energia nucleare sostenibile. Dopo alcuni slittamenti nelle scorse settimane, il voto dovrebbe infatti iniziare oggi e proseguire nelle giornate di mercoledì e giovedì.

L’obiettivo, secondo quanto emerso nel corso dell’ultimo Ufficio di presidenza delle due commissioni, sarebbe quello di arrivare a conferire mercoledì 20 maggio il mandato ai relatori a riferire in assemblea. Il provvedimento, si ricorda, è attualmente atteso in aula a partire da martedì 26 maggio.

Giovedì scorso, proprio in commissione Ambiente si è tenuta una riunione di maggioranza per fare il punto sul ddl, a cui ha preso parte anche il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin (nella foto).

Nel corso dell’incontro, come ha spiegato a Public Policy lo stesso ministro Pichetto, si sono “esaminati rapidamente gli emendamenti e detto che l’impostazione del testo è quella di una delega, per cui bisogna lasciarlo il più aperto possibile”. “Saranno poi le norme d’attuazione – ha chiarito il ministro – ad andare nello specifico. Sono stati dati gli indirizzi, nulla oltre al risultato dell’esame che gli uffici hanno svolto sugli emendamenti e sulle varie compatibilità”. “Se la discussione rimane sul merito, e naturalmente sul merito possono esserci le posizioni più articolate – ha detto ancora Pichetto –, non vedo difficoltà particolari”.

Sulla possibilità di procedere con degli emendamenti “segnalati”, al fine di sfoltire il fascicolo delle proposte emendative da esaminare, il ministro ha chiarito a Public Policy che “non se ne è parlato” e che si tratta di “una valutazione che devono fare i presidenti di commissione”. L’auspicio, ha chiarito, è quello di rispettare il calendario dell’aula di Montecitorio, che prevede l’approdo del testo in aula entro fine mese, “ma sono i presidenti di commissione che devono essere in grado di rispettarlo”. (Public Policy) GIS

(foto cc Palazzo Chigi)