Resocónto – Oddio, oddio!

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di Gaetano Veninata

ROMA (Public Policy) – In attesa di fare come negli Stati Uniti (parlo del Michigan, non delle targhe personalizzate), continuiamo a fare a modo nostro (scegliete voi un aggettivo).

La questione la introduce – in aula – Sara Kelany, di Fratelli d’Italia: “Giovedì 29 ottobre si è verificato un fatto gravissimo. La deputata Ascari (M5s) ha tenuto una conferenza stampa per sostenere la liberazione di Abu Safiya, un medico palestinese, ristretto in Israele con l’accusa di essere un membro di alto livello dell’organizzazione terroristica Hamas. Poi parleremo di questo medico, ma i fatti ancora più gravi sono che, durante la conferenza stampa tenuta dal figlio di Abu Safiya – peraltro in arabo, e parleremo anche di questo -, è stata tirata in ballo la figlia minore del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sbattuta, poi, sui social in una foto in cui era abbracciata con sua madre, accanto alla foto di Abu Safiya, con il figlio di Abu Safiya, appunto, presente alla Camera. Questa foto, poi, è rimbalzata su siti e su pagine social anche estremiste, come quella ‘nur.resilienza’ dell’Imam di Torino Brahim Baya. Presidente, qui c’è da chiedersi se, durante quella conferenza, non siano stati passati, propalati messaggi subliminali indirizzati a terzi, considerato che il soggetto parlava, appunto, in lingua araba, ed era tradotto, peraltro, da un altro soggetto contiguo alle ragioni di Safiya”.

La replica, immediata, del Movimento 5 stelle, per bocca di Riccardo Ricciardi: “Secondo noi, il problema non è Stefania Ascari che porta delle persone che danno dei messaggi, alla Camera, in arabo, ma è chi ha portato al Governo un sottosegretario alla Giustizia, che si manda messaggi con un prestanome della camorra e quelle cose lì non si possono tradurre, perché non ci si può accedere, perché avete scudato il vostro Delmastro mentre faceva conversazioni con un prestanome della camorra.. E quelle robe non si traducono, non c’è nessun interprete se la politica si vuole autodifendere. Ma il problema è Ascari, sono le frequentazioni di Ascari. Il problema non è la presidente della commissione Antimafia (Chiara Colosimo di FdI; Ndr), che frequentava terroristi neri come Ciavardini, accusati della strage di Bologna. Questo è sempre il vostro doppiopesismo: il problema è una vetrina rotta, non è un genocidio“.

Chiudiamola con Marco Grimaldi di Avs: “Si chiedono sanzioni per una deputata che ha convocato una conferenza stampa in cui – attenzione, fatto inaudito! – l’invitato parla in arabo… Oddio, e allora non invitiamo più nessun ambasciatore, dall’Arabia Saudita al Qatar, voi che continuate a mandare i militari senza nemmeno chiedere l’autorizzazione per difendere quelle petromonarchie! Ma la cosa grave è che l’arabo si può tradurre! Sentite – udite, udite! – cosa ha detto il figlio del pediatra Abu Safiya: ‘Come lei ama sua figlia e desidera vederla ogni giorno, io sento la mancanza di mio padre’. Oddio, oddio!“. (Public Policy)

@VillaTelesio