Transizione 5.0, stop agli emendamenti per ampliare i beni agevolabili

0

ROMA (Public Policy) – Sfuma la possibilità di ampliare i beni agevolabili tramite il credito di imposta Transizione 5.0. Nel corso dell’esame degli emendamenti al decreto fiscale, in commissione Finanze al Senato, sono state infatti ritirate o respinte le proposte presentate da diversi gruppi.

È il caso di Forza Italia e Fratelli d’Italia che hanno ritirato i loro emendamenti. Gli azzurri chiedevano di includere tra i beni agevolabili i software “per la digitalizzazione e la gestione integrata dei processi di welfare aziendale” così come i “software per l’erogazione, il monitoraggio e la valutazione di percorsi di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale”.

Fratelli d’Italia, invece, puntava a includere tra i beni immateriali “i software relativi alla gestione di impresa” precisando che “se gli investimenti nei citati beni sono utilizzati mediante soluzioni di cloud computing, ossia con risorse di calcolo condivise e connesse, si assume anche il costo relativo alle spese per servizi imputabili per competenza”.

Identiche proposte erano state avanzate anche dal gruppo delle Autonomie, da Italia viva, dal Movimento 5 stelle e dal Pd, ma sono state respinte nel corso delle votazioni. Così come è stato bocciato l’emendamento con cui i dem chiedevano di includere “tra i beni immateriali strumentali anche le attrezzature idrauliche accoppiate alle macchine”. (Public Policy) GPA